Capelli, capelli

I capelli sono da sempre il mio peggior difetto, mi reputo una ragazza molto carina, ma con dei capelli veramente disastrati. Sarà che in giovane età ho passato tutti i colori possibili e immaginabili, dal rosa fluo al bianco platino, ma mi rendo sempre più conto che ne ho pochi e quei pochi sono messi davvero molto male.

Da un mese faccio trattamenti dal parrucchiere per ridargli un po’ di forza, mi ha sgridata appena mi ha vista perché mi ha detto che me li sono distrutti nonostante avessero un bellissimo colore naturale. Ci tengo ad ammonire tutte le ragazze: NON TINGETEVI I CAPELLI, soprattutto non fatelo da sole! Io mi ricordo che utilizzavo l’ossigeno come se fosse acqua, in realtà così facendo li ho decisamente buttati giù.

Un’altra cosa disastrosa che ho sempre fatto è stato asciugare, praticamente, i capelli con la piastra. Erroneamente pensavo che non fosse così dannoso, infondo quando si asciugano i capelli col phon si mettono pur sempre in contatto con elevate temperature. La differenza è che la piastra raggiunge temperature molto più elevate e che, a contatto coi capelli bagnati, praticamente li cuoce uccidendoli, nel vero senso della parola.

Io non lo sapevo, addirittura mi ricordo la gioia di aver trovato in commercio una piastra apposita per poterli asciugare direttamente senza il bisogno del phon. Quando l’ho raccontato al parrucchiere per poco non sveniva: “Consolati se te ne sono rimasti, li hai maltrattati in tutti i modi possibili! Tieni, visita il sito web e guarda gli asciugacapelli che ci sono, prendine uno buono e lascia stare la piastra per almeno un anno, almeno così facendo forse la salute migliorerà”. 

Adesso ho un sacco di maschere da dover utilizzare quasi ogni giorno e sto per comprare l’asciugacapelli nuovo, lasciando in un cassetto, per molto tempo, la mia fidata e adorata piastra. Se potessi tornare indietro!


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Pulizie di stagione

Succede almeno due o tre volte all’anno, succede perché deve succedere, ma sfido a trovare una sola donna al mondo che ama farlo: parlo delle pulizie di stagione. Io non sono una brava casalinga per inclinazione, piuttosto lo sono dovuta diventare per obblighi dettati dalla vita quotidiana.

Odio lavare i piatti, per fortuna esiste la lavastoviglie, purtroppo però nessuno ha ancora inventato un ferro da stiro che stiri da solo: ho provato a chiamare una ragazza che per pochi euro all’ora veniva a casa a stirare, ma a me, pur non piacendo stirare, piace fare tutto da sola.

Mio marito mi ha regalato un’idropulitrice, anzi, a dire il vero l’ha regalata a me perché voleva regalarla a sé per lavare l’auto e tutti i suoi attrezzi da lavoro. Ovviamente a me tocca sempre utilizzarla per lavare il balcone, la facciata di casa…per fortuna la staccionata in giardino si diverte a lavarla lui, una cosa in meno da dover fare.

Insomma, ho iniziato a fare le benedettissime pulizie stagionali: ho lavato tutto ciò che c’era negli armadi, comprese le coperte e i piumoni per tutte le stagioni. Ho sistemato lo scantinato, che sembra un bazar per quanta roba è costretto a contenere, e ammetto di aver buttato via molte cose con una certa soddisfazione. Ho chiamato il giardiniere per sistemare le siepi, in modo poi da poter buttare via tutti gli scarti chiamando il servizio comunale apposito che se ne occupa.

Tutte le stanze della mia casa, che per fortuna non è troppo grande, ho iniziato a passarle al setaccio con il mocho, mio fidato compagno di una vita, che se non fosse esistito avrei dovuto inventarlo. Mi toccano le stanze dei ragazzi, domani, gironi infernali caotici con cianfrusaglie sparpagliate su tutte le mensole che – indovinate un po’? – sta a me spolverare e sistemare come erano prima.

Io ODIO le pulizie di stagione.


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Al mercatino dell’usato

Ho veramente una passione smodata per i mercatini dell’usato, si possono fare acquisti davvero ottimi a prezzi stracciatissimi. La scorsa domenica in un paese vicino al mio era stato, per l’appunto, organizzato il mercatino dell’usato come ogni secondo fine settimana del mese, avevo bisogno di acquistare un po’ di cose per la casa, così ho chiesto a un’amica di accompagnarmi.

Siamo andate nel primo pomeriggio, dato che di solito gli espositori smontano tutto quanto verso l’ora del tramonto, ma soprattutto perché a quell’ora si può ancora trovare tutto. Eravamo in pochissimi, come supponevo, e ci siamo trovate tranquillamente a passeggiare, chiacchierare e guardare tutto ciò che era esposto.

La mia amica ha subito visto un fasciatoio cassettiera che l’ha attirata subito, non tanto per il fasciatoio in sé (ha un figlio di sei anni, ormai grande per il fasciatoio :D), quanto per la cassettiera: era molto carina, con Pluto disegnato ovunque. Suo figlio ama Pluto, da che ho ricordo, per ogni Natale e compleanno, gli ho sempre regalato pupazzi o giocattoli con Pluto! Non la convinceva, però, il prezzo e non sapendo trattare troppo bene, ha preferito rinunciare.

Io avevo, invece, bisogno di uno specchio a figura intera, dato che in casa mia non ce ne sono e per darsi un’occhiata prima di uscire è una tragedia. Ne ho visti un po’, tutti troppo banali o proprio brutti, ma uno mi ha colpita molto: era uno specchio abbastanza largo e molto lungo, con una cornice molto bella nera, in ferro battuto, molto ben lavorata. Era un affare, considerato il prezzo che c’era scritto sopra, però tentare non nuoce mai…insomma, sono riuscita a portarmelo a casa risparmiandoci 10 euro sopra. Come ho fatto? Ho fatto notare all’acquirente delle minuscole macchioline scure presenti sul vetro agli angoli e sono riuscita, così, a convincerlo.


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A.A.A. ispirazione cercasi

Devo trovare l’ispirazione per arredare il mio ufficio da zero, lavoro in proprio da casa per cui non ho bisogno di grandi cose. Mi basta una scrivania, un cassetto, una macchina a cialde per il caffè e un orologio da appendere al muro.

Il problema è che non so come fare, ho recentemente deciso di eliminare tutto il superfluo presente in casa mia, perchè la cosa mi stava sfuggendo di mano. Mi capita, ogni tanto, di avere clienti che dovendo vedere dei progetti, sono costretti per forza di cose a venire da me; è veramente imbarazzante farli accomodare e sentirsi dire “Perché ci sono dei calzini sulla sedia?”. E mi è capitato veramente.

Ho deciso di optare per un arredamento abbastanza minimal, ma di tendenza, avendo a che fare con la fotografia e la grafica mi sembra un compromesso che potrebbe nettamente ispirarmi come si deve. Tutto grigio acciaio, possibilmente, con elementi neri e bianchi da mettere qua e là.

L’altro giorno sono andato all’Ikea per dare un’occhiata e ho trovato una bella scrivania ad angolo, mi piace che sia ad angolo perché mi dà l’idea di potermi muovere molto più liberamente. C’è anche il ripiano apposito per il pc, che non so se potrebbe servirmi dato che io utilizzo un portatile prevalentemente, ma ho in programma di acquistare un fisso quindi di sicuro non guasta.

C’era abbinato anche un mobiletto con cassetti davvero carino, ma di per sé la scrivania già ne aveva alcuni, quindi alla fine mi sono trovato più confuso che mai e non ho preso né l’uno né l’altra. Nel reparto delle sedie ergonomiche  – sì, pretendo un modello di questo tipo dato che la mia schiena soffre incredibilmente – ho trovato una classica poltrona nera, molto bella. Ce n’era un’altra strana, senza lo schienale che in pratica obbligava la persona sedutavi sopra a stare in posizione ottimale. E com’è andata a finire? Che non ne ho comprata neanche una! Tipico!


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E’ ora di fare la valigia per le vacanze…

Devo partire per le vacanze e come ogni anno ho una paura tremenda di scordarmi qualcosa da mettere in valigia. Ho trovato delle guide utili su Facebook, nei gruppi dedicati all’organizzazione ai quali sono iscritta, che mi stanno leggermente tranquillizzando per preparare tutto correttamente.

Ho deciso di farmi una scaletta con le cose che non devono assolutamente mancare come la piastra per capelli, indispensabile, la maschera per capelli rigenerante e protettiva da sole e acqua salata, la crema solare, dato che sono bianca come un fantasmino, e la mia fidata spazzola tonda per acconciare i capelli.

Poi, passando ai vestiti, penso di portarmi qualche abitino leggero leggero da mettere subito dopo il mare e qualche paio di shorts. Non so se prendere anche i jeans, considerato che la sera potrebbe essere un po’ freschino, ma c’è un’altra questione che mi turba, il peso massimo consentito della valigia per l’aereo.

Quindici kg al massimo, e solo con le creme corpo li ho raggiunti. Penso che se portassi realmente quello che mi serve, sfiorerei i 50 kg (e di sicuro della marea di cose che avrei con me, ne utilizzerei un terzo, lo so e ne sono consapevole).

Comunque, tornando alla valigia, per i costumi porto un po’ di tutto, tutti bikini dato che odio l’abbronzatura col costume intero, anche se addosso, secondo me, stanno meglio. Con i costumi devo abbinare anche i pareo e qui casca l’asino, dato che ne ho due orrendi e che sinceramente mi vergogno anche a guardare. Parto tra due giorni quindi o li ricompro, o mi tengo quelli che ho, devo valutare le tempistiche!

Poi gli asciugamani da mare, come faranno a entrarci in quella minuscola valigia? Non voglio pensarci, dovrò chiamare mia madre, mio padre e mio fratello per chiuderla, se ci staranno sopra tre persone forse ce la farò. Vorrei tanto esistesse qualcuno che di lavoro prepara le valigie, esiste? Se esisti, ti prego, batti un colpo!


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