Pulizie di stagione

Succede almeno due o tre volte all’anno, succede perché deve succedere, ma sfido a trovare una sola donna al mondo che ama farlo: parlo delle pulizie di stagione. Io non sono una brava casalinga per inclinazione, piuttosto lo sono dovuta diventare per obblighi dettati dalla vita quotidiana.

Odio lavare i piatti, per fortuna esiste la lavastoviglie, purtroppo però nessuno ha ancora inventato un ferro da stiro che stiri da solo: ho provato a chiamare una ragazza che per pochi euro all’ora veniva a casa a stirare, ma a me, pur non piacendo stirare, piace fare tutto da sola.

Mio marito mi ha regalato un’idropulitrice, anzi, a dire il vero l’ha regalata a me perché voleva regalarla a sé per lavare l’auto e tutti i suoi attrezzi da lavoro. Ovviamente a me tocca sempre utilizzarla per lavare il balcone, la facciata di casa…per fortuna la staccionata in giardino si diverte a lavarla lui, una cosa in meno da dover fare.

Insomma, ho iniziato a fare le benedettissime pulizie stagionali: ho lavato tutto ciò che c’era negli armadi, comprese le coperte e i piumoni per tutte le stagioni. Ho sistemato lo scantinato, che sembra un bazar per quanta roba è costretto a contenere, e ammetto di aver buttato via molte cose con una certa soddisfazione. Ho chiamato il giardiniere per sistemare le siepi, in modo poi da poter buttare via tutti gli scarti chiamando il servizio comunale apposito che se ne occupa.

Tutte le stanze della mia casa, che per fortuna non è troppo grande, ho iniziato a passarle al setaccio con il mocho, mio fidato compagno di una vita, che se non fosse esistito avrei dovuto inventarlo. Mi toccano le stanze dei ragazzi, domani, gironi infernali caotici con cianfrusaglie sparpagliate su tutte le mensole che – indovinate un po’? – sta a me spolverare e sistemare come erano prima.

Io ODIO le pulizie di stagione.


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